Apnea sportiva e freediving: guida pratica alle discipline

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Apnea sportiva e freediving: guida pratica alle discipline

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12–19 minuti

Contenuti dell’articolo

In breve

L’apnea sportiva è lo sport di trattenere il respiro per ottenere una prestazione misurabile, con regole, giudici e safety diver. Le gare si dividono in indoor, dove si misurano tempo o distanza, e outdoor, dove si misura la profondità. In piscina ci sono la statica (STA), la dinamica con pinne o monopinna (DYN), con bipinne (DYN-B) e senza pinne (DNF) e la Speed & Endurance; in mare l’assetto costante con pinne (CWT) o bipinne (CWT-B), l’immersione libera lungo il cavo (FIM) e l’assetto costante senza pinne (CNF). Le competizioni fanno capo a due organismi, CMAS e AIDA.

Oltre i metri, oltre i minuti

Per chi osserva l’apnea da fuori, sembra tutto semplice: trattenere il fiato, scendere, risalire. Ma chi si avvicina davvero scopre subito un mondo pieno di regole, tecniche, attrezzature, protocolli, scuole e filosofie che, negli ultimi vent’anni, hanno trasformato l’apnea in un vero sport globale.

La verità è che esiste una sola apnea, ma non un solo modo di viverla.

Oltre i metri, oltre i minuti, Apnea sportiva e freediving
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Per molti, l’acqua non è un cronometro.
Non è un metro da superare.
È un luogo in cui tornare.

Eppure negli ultimi vent’anni l’apnea non è più soltanto un gesto istintivo: è diventata uno sport globale, con circuiti, record, controversie, eroi, federazioni e allenatori.

Ed è qui che iniziano le domande:

  • Qual è la differenza tra AIDA e CMAS?
  • Perché esistono così tante sigle?
  • È lo stesso sport fare 200 metri in piscina o scendere a 100 metri nel blu?

Chi entra oggi nel mondo dell’apnea fatica a orientarsi. Sente parlare di monopinna, bi-pinna, dinamica, assetto costante, FIM, CNF…. La domanda comune è: “dove mi posiziono io dentro tutto questo?”.

Questo articolo nasce per questo.

Non per alimentare una divisione, ma per ricucire.
Perché, appunto, l’apnea è una: la nostra relazione con l’acqua, il corpo, il respiro. Le discipline, i regolamenti, i sistemi… sono strumenti. Utili, importanti, da conoscere, ma sempre strumenti.

È un articolo per chi gareggia e per chi non gareggerà mai. Per chi allena e per chi insegna. Per chi vuole capire, scegliere, respirare.

Preparati: stiamo per entrare in profondità. E come sempre, si comincia da un respiro.

Cos’è davvero l’apnea sportiva competitiva

L’apnea competitiva è lo sport di trattenere il respiro per raggiungere una performance misurabile. Non è “vedere quanto resisti sott’acqua” o “scendere finché ce la fai”.

È controllo, tecnica, allenamento fisico e mentale, e soprattutto sicurezza.

Cos’è davvero l’apnea sportiva competitiva, Apnea sportiva e freediving
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Ogni atleta compete in una disciplina specifica, con regole precise, supporto di safety diver, giudici e procedure standard. Le prestazioni si valutano con parametri oggettivi:

  • tempo
  • distanza
  • profondità
  • pulizia del protocollo finale

Oggi l’apnea agonistica si muove soprattutto in due contesti:

Logo della CMAS

CMAS: organizzazione riconosciuta dal comitato olimpico internazionale, è la confederazione mondiale degli sport subacquei. L’apnea è solo una delle sue discipline: convivono pesca subacquea, hockey subacqueo, immersione tecnica, fotografia sub e molto altro.

Logo di AIDA International

AIDA: è stata la prima realtà a creare un sistema globale di regole e standard per i record e per le competizioni dedicate solo all’apnea. Considerata l’anima “storica” e pionieristica del freediving competitivo. Nata dall’apnea per l’apnea.

Due strade, due culture, una stessa passione: far crescere uno sport giovane e in evoluzione.

È ancora uno sport “di sensazioni”?
Sì.
Ma prima ancora è disciplina, metodo e rispetto del proprio limite, non lotta contro il corpo.

In altre parole:

L’apnea non premia chi forza, ma chi conosce sé stesso meglio di chiunque altro.

Le discipline dell’apnea sportiva

L’apnea sportiva e competitiva moderna si divide in due grandi ambienti:

  • Indoor — si misura tempo o distanza
  • Outdoor — si misura profondità
Apnea indoor: atleta con la monopinna in piscina
3 Indoor monopinna
Apnea outdoor: discesa con la monopinna lungo la cima
4 Outdoor monopinna

Ogni disciplina varia per:

  • tipo di movimento (con due pinne /con monopinna/ senza pinne)
  • assetto, inteso come peso che ci portiamo dietro (costante / variabile)
  • obiettivo (resistenza / performance)
  • attrezzatura ammessa
  • protocolli di gara

Mappa visiva delle discipline

Per orientarsi nel mondo dell’apnea sportiva, pensa a una mappa semplice:

Mappa delle discipline di apnea sportiva: indoor (STA, DYN, DYN-B, DNF) e outdoor (CWT, CWT-B, FIM, CNF)

E poi la leggiamo in chiaro:

DisciplinaNome completoCosa misura
STAStatic ApneaTempo
DYNDynamic with finsDistanza con pinne/monopinna
DYN-BDynamic With Bi-finsDistanza solo con due pinne (bipinna)
DNFDynamic No FinsDistanza senza pinne
Dinamica Speed & EnduranceTempo per distanze 2x50m, 4x50m and 8x50m
CWTConstant WeightProfondità con pinne/monopinna
CWT-BConstant Weight with BifinsProfondità solo con due pinne (bipinna)
FIMFree ImmersionProfondità tirandosi alla cima
CNFConstant Weight No FinsProfondità senza pinne

Tutto qui. Quando conosci questa mappa, il resto inizia a diventare chiaro.

Discipline Indoor

Indoor = acqua calma, ripetibilità, tecnica pura.
È dove si costruiscono controllo, ritmo e consapevolezza — prima di portare tutto nel mare.

STA — Apnea statica (Static Apnea)

STA — Apnea statica (Static Apnea), Apnea sportiva e freediving
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Cosa si fa
Si resta in galleggiamento, faccia in acqua, trattenendo il respiro.

Obiettivo
Resistere il più a lungo possibile in totale rilassamento.

Perché è unica
È la disciplina più introspettiva: un dialogo con te stesso, fermo, in un silenzio totale.

DYN — Apnea dinamica con pinne (Dynamic With Fins)

DYN-B o DYN-Bi esclusivamente con bi-pinna
DYN: apnea dinamica con la monopinna
6 DYN: dinamica con monopinna
DYN-B: apnea dinamica con le bipinne
7 DYN: dinamica con bi-pinna

Cosa si fa
Si nuota orizzontalmente trattenendo il respiro, con pinne o monopinna.

Obiettivo
Percorrere più metri possibile con efficienza e tecnica.

Perché è iconica
È la disciplina più “nuotata”, vicina alla biomeccanica dell’atleta subacqueo moderno.

DNF — Apnea dinamica senza pinne (Dynamic No Fins)

La bracciata a rana, chiamata «passata», nell'apnea dinamica senza attrezzi
8 La bracciata a rana, tecnicamente chiamata “passata”
Dettaglio della virata in apnea dinamica
9 Dettaglio della virata.

Cosa si fa
Si percorre distanza in orizzontale senza pinne, stile “rana subacquea”.

Obiettivo
Massima efficienza tecnica solo con corpo e acqua.

Perché è speciale
La forma più “pura” di apnea in movimento: zero attrezzi, solo tecnica e sensibilità.

Speed e endurance

Speed e endurance, Apnea sportiva e freediving
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Cosa si fa
L’Apnea Speed-Endurance (S&E) è una delle specialità più particolari e tecnicamente impegnative dell’apnea indoor. Si svolge in piscina: l’obiettivo è completare una distanza prestabilita (ad esempio 200 o 400 metri) alternando tratti di 50 metri nuotati in apnea a brevi pause di recupero passive a bordo vasca. La distanza totale viene quindi suddivisa in varie “frazioni” da 50 metri ciascuna, permettendo all’atleta di ritrovare il ritmo del respiro, ma senza perdere troppo tempo, perché vince chi arriva per primo (o con il miglior tempo) e nel tempo massimo consentito.

La disciplina può essere praticata sia con bi-pinne sia con monopinna oppure senza pinne (in questo caso solo con le gambe e le braccia): ogni atleta sceglie la propria attrezzatura ma tutti sono classificati insieme nella stessa graduatoria.

Le distanze principali sono:

  • Speed – 100 m
  • Endurance breve – 200 m (4×50 m)
  • Endurance lunga – 400 m (8×50 m)

Per ciascuna gara esiste un tempo massimo entro cui concludere la prova: chi lo supera viene squalificato o “fuori tempo limite”.

SpecialitàTempo Limite
Speed 100 m2 minuti
Endurance 4×50 m5 minuti
Endurance 8×50 m10 minuti

Lo sforzo richiesto è una miscela di resistenza, velocità, controllo del fiato e strategia: la performance non è solo una questione di apnea “pura”, ma anche di capacità di gestire corpo e mente nelle fasi di recupero e ripartenza.

Discipline Outdoor

Outdoor = profondità, adattamento fisiologico, calma nel buio che scende.
Se l’indoor costruisce la tecnica, il mare costruisce carattere.

CWT — Apnea con peso costante (Constant Weight)

CWT-B o CWT-Bi esclusivamente con bi-pinna
CWT: assetto costante con la monopinna
11 CWT: Assetto costante con monopinna
CWT-B: assetto costante con le bipinne
12 CWT-B: Assetto costante con monopinna

Cosa si fa
Si scende e si risale lungo il cavo usando pinne o monopinna, senza cambiare peso.

Obiettivo
Raggiungere la massima profondità e tornare su autonomamente.

Perché è centrale
È la disciplina simbolo dell’apnea profonda: quella dei grandi record, dell’idrodinamica e della discesa fluida.

FIM — Immersione libera (Free Immersion)

FIM — Immersione libera (Free Immersion), Apnea sportiva e freediving
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Cosa si fa
Si scende e si risale tirandosi lungo il cavo, senza pinne.

Obiettivo
Massima profondità usando solo trazione e assetto.

Perché è speciale
È la più “meditativa”: un gesto semplice, naturale, quasi zen.
Molti la usano come riferimento per allenare ritmo e compensazione in profondità.

CNF — Apnea con peso costante senza pinne (Constant Weight No Fins)

CNF — Apnea con peso costante senza pinne (Constant Weight No Fins), Apnea sportiva e freediving
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Cosa si fa
Si scende e risale senza pinne, solo con tecnica di bracciata e rana verticale.

Obiettivo
Profondità massima, zero attrezzi.

Perché è rara e rispettata
È la più dura e selettiva: nessun aiuto, nessuna propulsione esterna. Solo tu, l’acqua e la gravità.

Le discipline estreme: VWT e No Limits

Prima delle specialità sportive moderne, l’apnea agonistica nasce in modo molto diverso. Non c’erano linee guida, giudici, protocolli o sistemi di sicurezza come oggi. Era un mondo pionieristico, fatto di tentativi, intuizioni e tanta esplorazione.

VWT – Apnea in assetto variabile (Variable Weight)

VWT - Apnea in assetto variabile (Variable Weight), Apnea sportiva e freediving
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L’atleta scendeva con un peso e risaliva con le pinne o tirandosi al cavo. Era affascinante, spettacolare… ma più vicina all’esplorazione estrema che allo sport moderno. Oggi è sanzionata solo per tentativi di record da parte di AIDA.

NLT – Apnea in assetto variabile estremo (No Limits)

NLT - Apnea in assetto variabile estremo (No Limits), Apnea sportiva e freediving

La disciplina resa famosa da personaggi iconici come Mayol, Maiorca e col tempo anche da Pipín, Pellizzari e Herbert Nitsch. Si scendeva con una slitta e si risaliva con un pallone o con sistemi meccanici. Il regno dei record “assoluti”, dell’ignoto, dei limiti del corpo umano.

È da qui che nasce l’immaginario epico del freediving: profondità abissali, evoluzione del corpo, conquista del blu.

Perché oggi non sono più al centro

Con il tempo, il freediving è diventato uno sport per tutti, con standard comuni e attenzione totale alla sicurezza e alla ripetibilità. Per questo oggi si compete quasi solo nelle discipline “constant weight” e indoor.

Le discipline storiche rimangono nella memoria del freediving come il capitolo romantico e pionieristico: il momento in cui si è scoperto quanto lontano poteva arrivare l’essere umano sott’acqua.

Jump blue

Il Jump Blue è una disciplina d’apnea a 10 metri di profondità, in un quadrato di 15×15 metri. L’atleta percorreva il perimetro trattenendo il respiro, misurando distanza orizzontale costante più che profondità.

Richiede controllo della quota, orientamento e tecnica costante. Oggi non è più centrale: CWT e DYN hanno preso il posto da protagoniste, ma resta un capitolo poetico e tecnico della storia dell’apnea.

Jump Blue visto di lato: boe in superficie, barca dei giudici e apneisti lungo il percorso sott'acqua
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Jump Blue: il percorso a forma di cubo, con i quattro vertici da raggiungere in apnea

Differenze regolamentari tra CMAS e AIDA

Quando si parla di apnea sportiva, comprendere le differenze tra AIDA e CMAS è fondamentale, perché le due realtà non solo organizzano competizioni separate, ma hanno approcci distinti nella classificazione delle categorie, nei regolamenti e nel riconoscimento dei record.

Storicamente, AIDA ha certificato molti dei record che hanno segnato l’immaginario dell’apnea moderna, soprattutto in profondità. Oggi CMAS ha riaperto la strada ai grandi record e porta l’apnea dentro il sistema sportivo federale ufficiale. Due percorsi diversi che oggi convivono e contribuiscono entrambi alla crescita dello sport.

Categorie in base all’ambiente

CMAS ragiona con una logica tipicamente sportiva e federale. Le discipline non sono solo “cosa fai”, ma anche dove e chi sei quando lo fai. Le discipline vengono suddivise in:

  • Outdoor Sea (mare aperto)
  • Outdoor Freshwater (laghi, fiumi)
  • Outdoor Ice Diving (immersioni sotto ghiaccio)
  • Indoor (piscina)
Apnea sotto il ghiaccio con la campionessa Valentina Cafolla
17 Apnea outdoor icediving, con la campionessa Valentina Cafolla
Antolini e i due record mondiali di apnea sul lago di Garda (foto VeronaSera)
18 Foto da: Apnea sul Garda: Antolini e i due record mondiali © VeronaSera

AIDA adotta un approccio più uniforme. Le discipline sono le stesse, ma non c’è distinzione tra ambienti: un record in mare ha lo stesso valore di uno in lago o piscina.

Dal punto di vista tecnico, le differenze si riflettono anche nelle procedure di gara.

Quali sono le categorie d’età nelle gare di apnea?

CMAS distingue tra Junior, Senior e Masters, con limiti di età precisi e protocolli specifici per ciascuna categoria. Questo comporta anche classifiche separate, con limiti di profondità e regolamenti di sicurezza differenziati.
AIDA invece prevede solo due categorie principali: Junior e Senior. Non esistono categorie Masters o limiti aggiuntivi per over 40/50 anni.

Entrambe distinguono le categorie in maschile e femminile.

Analisi comparativa dettagliata delle normative e dei record

Le differenze tra i regolamenti CMAS e AIDA non sono dettagli tecnici isolati: sono la manifestazione concreta di due visioni differenti dell’apnea sportiva.

Questa divergenza di filosofia rende inevitabile la coesistenza di due “sport nello stesso sport”: le discipline possono avere nomi identici, ma preparazione, assetto mentale e margini d’errore cambiano sensibilmente. CMAS amplifica le attività con format come la gara Speed, mentre AIDA ha costruito la sua identità attorno alle grandi profondità e ai record. Ne derivano due circuiti paralleli, che dialogano ma raramente coincidono.

DisciplinaDescrizione BreveCMASAIDA
Apnea Statica (STA)Mantenimento del respiro in superficie.SìSì
Assetto Costante (CWT)Discesa/risalita con stesso peso, pinne.SìSì
Immersione Libera (FIM)Discesa/risalita tirandosi lungo la cima.SìSì
Assetto Costante senza Pinne
(CNF)
Discesa/risalita senza pinne.SìSì
Dinamica con Pinne
(DYN)
Nuoto orizzontale per distanza (monopinna/bifins)SìSì
Dinamica con Bifins
(DYNB/DYN-BF)
Nuoto orizzontale per distanza con bifins.SìSì
Dinamica senza Pinne
(DNF)
Nuoto orizzontale senza pinne.SìSì
SpeedProve a tempo su distanze fisse.Sì No
Assetto variabile (VWT)Discesa slitta/risalita autonomaNoSì, ma solo per tentativi di record
No Limit
(NLT)
Disciplina estrema (slitta/pallone).NoNo
Confronto delle Discipline Competitive Principali in Apnea (CMAS vs. AIDA)

Se i record rappresentano il vertice della piramide, la base è fatta da regole: dettagli che definiscono non solo come si gareggia, ma che cosa significa gareggiare.

Il protocollo di uscita e alcune norme tecniche: dove filosofia e gesto si incontrano

Le distinzioni regolamentari non sono dettagli di forma: modellano la tecnica, influenzano la psicologia di gara e definiscono quali rischi un atleta accetta o rifiuta.

Il Protocollo di Superficie è emblematico. CMAS concede 20 secondi, cinque in più rispetto ad AIDA, per completare le azioni post–riemersione. AIDA, con i suoi 15 secondi, spinge a un gesto più rapido e più esposto alla vulnerabilità post–immersione. Anche la postura cambia significato:

CMAS vieta che la nuca tocchi l’acqua, ma è più tollerante sulla sequenza delle azioni.

Protocollo di uscita: l'atleta, rivolto al giudice, fa il segno OK nelle direzioni consentite (verde) e mai in quelle vietate (rosso)
Regola CMAS: finché il giudice non mostra il cartellino, la parte posteriore della testa non deve toccare l'acqua

CMAS regulation extract

AIDA permette che la nuca sfiori l’acqua finché le vie aeree restano libere, ma impone un rituale rigido:

rimuovere l’attrezzatura, ok sign, dichiarare “I’m OK”.

Una lieve esitazione, un ordine sbagliato, uno scambio di priorità dettato dalla narcosi o dalla fatica, e la prestazione svanisce.

Regola AIDA sul segno OK: zona consentita in verde, beneficio del dubbio ai lati, squalifica DQSP in rosso
Vie aeree durante il protocollo: bocca e naso fuori dall'acqua sono validi, con le vie aeree sott'acqua scatta la squalifica DQAIRWAY
Prese della cima in profondità: tre consentite in alto, tre vietate (GRAB) in basso
Uso della cima in profondità: presa al Candy Cane valida, beneficio del dubbio e trazione vietata con squalifica DQPULL

AIDA regulation extract

Ancora più netta tra le due organizzazioni una volta era la differenza nelle discipline con bi-pinne (DYNB e CWTB). AIDA vietava ogni forma di calcio a delfino: una regola purista che cristallizza la disciplina attorno alla propulsione a gambe separate. Da Gennaio 2025 è stata introdotta la modifica regolamentare da parte di AIDA, permettendo il dolphin kick dopo la virata.

CMAS, invece, consente da sempre un uso limitato del delfino in partenza, dopo le virate dal fondo, riconoscendo il valore biomeccanico della transizione.

Aspetto RegolamentareCMASAIDA
Tempo limite protocollo di superficie (SP)20 secondi15 secondi
Ordine del protocolloSegno OK e vie aeree fuori. La nuca non deve toccare l’acqua.Sequenza obbligatoria: Rimozione attrezzatura, OK sign, “I’m OK” in inglese.
Coaching a superficieNon consentito.Consentito.
Restrizione Calcio a Delfino (DYN-B/CWT-B)Consentito limitatamente in avvio/virata (circa 3 metri).Storicamente non consentito. Dal 2025 consentito in virata.
Confronto dei protocolli di superficie e restrizioni chiave

Quale ecosistema competitivo scegliere?

La scelta del circuito competitivo definisce il tipo di riconoscimento che l’atleta ottiene: istituzionale (necessario per il supporto e i finanziamenti nazionali) o di prestazione (necessario per il prestigio nel mondo del freediving).

L’esistenza di circuiti terzi che adottano integralmente uno dei due codici dimostra che la vera battaglia non è sull’organizzazione degli eventi, ma sulla validità e accettazione delle regole fondamentali stabilite dai due giganti regolamentari. Le differenze tecniche impongono una doppia preparazione agli atleti, rallentando l’omogeneizzazione e la crescita unificata del settore.

La domanda fondamentale: Dove vivi e che comunità hai intorno

L’ambiente che respiri in allenamento non è solo tecnico: è la tua comunità.

  • Ci sono istruttori CMAS esperti e un club di appassionati vicino a te?
  • Nella tua zona c’è un centro AIDA attivo nelle uscite in mare e nei corsi profondità?
  • Quale contesto ti fa sentire motivato, supportato, a casa?

La scelta giusta è spesso quella che ti permette di allenarti e crescere con costanza.

Scegli il circuito che:

  • ti fa crescere meglio
  • ti accende motivazione
  • ti fa sentire parte di qualcosa
  • rispetta il modo in cui vivi l’acqua

Il mare non guarda i protocolli. Riconosce il respiro, la calma, il gesto. E ti restituisce ciò che gli porti.


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Domande frequenti

Quali sono le discipline dell’apnea sportiva?

Indoor: statica (STA), dinamica con pinne o monopinna (DYN), con bipinne (DYN-B), senza pinne (DNF) e Speed & Endurance. Outdoor: assetto costante (CWT), assetto costante con bipinne (CWT-B), immersione libera (FIM) e assetto costante senza pinne (CNF).

Che differenza c’è tra apnea indoor e outdoor?

Nell’apnea indoor, in piscina, si misurano il tempo o la distanza percorsa. Nell’apnea outdoor, in mare, si misura la profondità raggiunta.

Cosa significa assetto costante?

Che l’atleta scende e risale con la stessa zavorra, senza lasciarla sul fondo e senza usare la sagola per trainarsi. Nell’immersione libera (FIM), invece, ci si tira lungo il cavo con le braccia.

Che differenza c’è tra AIDA e CMAS?

La CMAS è la confederazione mondiale delle attività subacquee riconosciuta nel sistema olimpico, in cui l’apnea è una disciplina tra le altre. L’AIDA è stata la prima organizzazione a creare un sistema globale di regole e record dedicato solo all’apnea.

Come si valuta una prestazione in apnea?

Con parametri oggettivi, tempo, distanza o profondità, e con la correttezza del protocollo finale in superficie, che dimostra che l’atleta è lucido e in controllo.

Riferimenti dell’articolo


  1. https://images.squarespace-cdn.com/content/v1/5a99ac1f5ffd208675ebd572/1627073373238-8IB69FWLNFWANI14U84I/safe_image-1.jpg?format=1500w ↩︎
  2. https://www.theguardian.com/environment/article/2024/sep/03/freediving-blue-hole-dahab-egypt-safety-divers-netflix-documentary-deepest-breath ↩︎
  3. https://freedivers.co.uk/bristol-blue-freediving-team-competition-2019/ ↩︎
  4. https://caribbeancupfreediving.com/ ↩︎
  5. https://moresport.tv/day-3-historic-performances-in-static-apnea-at-the-34th-aida-freediving-world-championship/ ↩︎
  6. https://www.flickr.com/photos/jayhem/4500693914 ↩︎
  7. https://www.freedivingcyprus.com/blog/dynamic-apnea-training/ ↩︎
  8. https://molchanovs.com/pages/fundamentals-no-fins-technique-dnf-cnf ↩︎
  9. https://www.deeperblue.com/7-tips-to-improve-your-no-fins-freediving-technique/ ↩︎
  10. https://www.youtube.com/watch?v=5mplcZM0_Dg ↩︎
  11. https://slmworldnews.com/2025/10/01/mens-constant-weight-cwt/ ↩︎
  12. https://x.com/aidaint/status/1158748629655523329 ↩︎
  13. https://www.sportalsub.net/en/new-aida-world-record-in-free-immersion-for-italian-freediver-alessia-zecchini-in-curacao/ ↩︎
  14. https://freedivingfamily.teachable.com/p/no-fins ↩︎
  15. https://www.sportalsub.net/en/bonabyss2023/ ↩︎
  16. https://www.apneamagazine.com/jump-blue-cmas-le-regole-del-gioco-19816 ↩︎
  17. https://www.dailynautica.com/subacquea/apneista-sotto-ghiaccio-valentina-cafolla-due-nuovi-record-intervista-dn/140947/ ↩︎
  18. https://www.veronasera.it/foto/sport/apnea-lago-garda-antolini-record-mondiali-7-ottobre-2020/ ↩︎

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4 risposte a “Apnea sportiva e freediving: guida pratica alle discipline”

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