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Conosci te stesso, un tuffo alla volta
Il diario d’apnea che registra come ti sentivi, oltre a metri e minuti. Rileggi le tue sessioni e scopri cosa ti fa stare bene in acqua: i record arrivano anche da lì.

Cosa puoi registrare
Freediver unisce quello che si misura e quello che si sente. Il cronometro racconta metà della storia: l’altra metà sono respiro, emozioni, sonno e compensazione.
Profilo da freediver
Certificato medico con la sua scadenza, attrezzatura (pinne, maschera, muta, zavorra, computer) e brevetti, tutto in un’unica scheda.
Logbook
Ogni sessione con data, luogo, piscina o mare, disciplina e sforzo percepito. Il tuo diario si costruisce tuffo dopo tuffo.
Dati oggettivi
Tipo di sessione, disciplina (statica, dinamica, rana, assetto costante e le altre) e prestazione in tempo o in metri.
Dati soggettivi
Stato d’animo, livello di rilassamento prima del tuffo su una scala da 1 a 10, facilità di compensazione.
Dati di sicurezza
Esito di ogni prova (pulita, samba, blackout), ore dall’ultimo pasto e cosa hai mangiato, idratazione, ore di sonno.
Focus emotivo
Le emozioni prima dell’immersione e quelle della fase di lotta, quando l’apnea diventa impegnativa.
Focus mentale
Le strategie mentali che usi sott’acqua: stato di flow, mantra, consapevolezza del respiro, focus sulla compensazione.
Record personali, con il loro perché
I tuoi record indoor e outdoor per disciplina (CWT, FIM, CNF, DYN, STA e le altre), accanto a come stavi quel giorno.
Insight su di te
Grafici e un profilo radar che mettono insieme numeri e sensazioni: vedi dove sei forte e dove puoi crescere, con calma.
Perché un diario d’apnea
Freediver nasce dallo stesso principio di Blue Dome: capire per conoscersi, e conoscersi per migliorare. Quando rileggi il tuo diario scopri che il tuffo andato bene aveva alle spalle otto ore di sonno, che la samba è arrivata dopo un pasto troppo vicino, che la compensazione si blocca quando sei teso. Sono informazioni che la memoria perde e che un logbook conserva.
L’ho sviluppata io, Stefano Javarone, apneista e fondatore di Blue Dome, per avere uno strumento pensato da chi va in acqua per chi va in acqua.
Freediver in 40 secondi
Quello che ti passa per la testa sott’acqua, il carosello “Perché ieri è andata meglio?” e l’app in mano: guarda come nasce un diario d’apnea.
La sicurezza prima del record
Registrare l’esito di ogni prova, pulita, samba o blackout, e le condizioni in cui è avvenuta aiuta a riconoscere gli schemi che precedono un problema. Per approfondire leggi gli articoli della sezione Sicurezza.
Nota di sicurezza. Freediver è un diario da compilare a fine sessione: non misura i tuffi e non sostituisce computer da immersione, istruttore o compagno. L’apnea si pratica sempre in coppia, mai da soli.
Domande frequenti
È un logbook digitale per apneisti: un diario in cui registrare ogni sessione con dati oggettivi, sensazioni, sicurezza e record personali, per conoscerti meglio in acqua e capire cosa ti fa crescere.
È disponibile per Android su Google Play e per iPhone e iPad su App Store.
È un acquisto unico: in Italia costa 1,99 € su App Store e 2,09 € su Google Play (IVA inclusa). I prezzi negli altri paesi li trovi nelle schede degli store.
Le discipline indoor e outdoor più diffuse, tra cui statica (STA), dinamica (DYN), assetto costante (CWT), immersione libera (FIM) e assetto costante senza pinne (CNF).
Sì. Tenere un diario aiuta soprattutto all’inizio: annotare sensazioni, recuperi e compensazione rende visibili i progressi e i segnali da non sottovalutare.
No. Freediver è un diario da compilare a fine sessione: non misura i tuffi in acqua e non sostituisce computer, istruttore o compagno. In apnea mai da soli.
Inizia il tuo logbook
Scarica Freediver e registra la tua prossima sessione, insieme a come ti sentivi.
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