Narcosi da azoto

Definizione

La narcosi da azoto è un’alterazione della lucidità, simile all’ebbrezza, causata dall’azoto respirato o compresso ad alta pressione.

Cosa c’è da sapere

Ad alta pressione parziale l’azoto ha un effetto anestetico sul sistema nervoso. Chi la prova descrive euforia, rallentamento del pensiero, difficoltà a valutare le situazioni.

A pressione atmosferica l’azoto è inerte: il triplo legame tra i suoi atomi lo rende indifferente a quasi tutto. Sotto pressione cambia ruolo. È lipofilo, cioè si scioglie bene nei grassi, e si infiltra nelle membrane delle cellule nervose.

In apnea la narcosi riguarda solo le grandissime profondità, raggiunte da atleti di livello mondiale, e di solito si attenua risalendo. Il suo pericolo principale è il giudizio alterato proprio dove servirebbe la massima lucidità.

In pratica

Chi la incontra in apnea racconta pensieri più lenti, una calma strana o un’euforia fuori luogo proprio nel punto più profondo del tuffo. La sensazione in sé passa. Restano le decisioni prese in quei secondi: quando girarsi, come gestire la risalita, se qualcosa non va.

In gara la narcosi si vede anche in superficie. Un ordine sbagliato nel protocollo di superficie, uno scambio di priorità dettato dalla narcosi o dalla fatica, basta a invalidare la prova. Per questo chi prepara tuffi molto profondi lavora anche sulla lucidità: una sequenza di gesti semplice, ripetuta mille volte in allenamento, regge anche quando la testa rallenta.

Miti ed errori comuni

Un mito diffuso è che la narcosi riguardi solo chi si immerge con le bombole. In apnea è più rara, perché il gas è quello di un solo respiro e il tempo in profondità è breve, ma ai livelli più alti esiste. L’errore opposto è sottovalutarla perché “passa risalendo”: intanto il cervello deve decidere bene.

Va distinta dalla malattia da decompressione. La narcosi è un effetto della pressione mentre sei giù; la decompressione nasce dalle bolle quando la pressione cala, e i suoi sintomi possono arrivare dopo l’uscita. Non va confusa nemmeno con l’ipossia, che nasce dalla mancanza di ossigeno e colpisce soprattutto in risalita.

Nota di sicurezza. Se in profondità ti senti confuso, euforico o poco lucido, interrompi la discesa e comincia la risalita. Le immersioni molto profonde si fanno solo con una squadra di sicurezza preparata.

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Termini collegati

Pressione parziale · Legge di Henry · Malattia da decompressione · Legge di Dalton

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