Protocollo di superficie

Definizione

Il protocollo di superficie è la sequenza di gesti che l’atleta deve compiere appena riemerso in gara per dimostrare ai giudici di essere lucido.

Cosa c’è da sapere

Nelle gare di apnea classica, entro pochi secondi dall’uscita (15 nel regolamento AIDA, 20 in quello CMAS) l’atleta deve togliere gli strumenti dal viso, fare il segnale di ok e, a seconda del regolamento, pronunciare una frase concordata. Se non ci riesce, o se mostra una samba, la prova non è valida.

Le due organizzazioni lo interpretano in modo diverso. AIDA impone una sequenza rigida: togliere l’attrezzatura, fare il segno di ok e dire “I’m OK” in inglese. CMAS è più tollerante sull’ordine, ma chiede le vie aeree fuori dall’acqua e vieta che la nuca la tocchi.

Il protocollo nasce per la sicurezza: costringe a fermarsi un passo prima del limite. Nella Speed & Endurance, dal 2024, il protocollo di superficie è stato abolito: basta toccare il bordo.

In pratica

Per l’atleta i secondi dopo l’uscita sono i più fragili. L’ossigeno è ai minimi e la sua pressione parziale ci mette qualche secondo a risalire. Per questo il protocollo va insieme alla respirazione di recupero: inspirazioni rapide, una breve pausa, espirazioni passive.

In allenamento lo si ripete finché diventa automatico, nell’ordine giusto, anche con la testa stanca. Così in gara non bisogna pensarci. Ha senso usarne una versione semplice anche fuori dalle gare: maschera via, respirazione di recupero, segno di ok al compagno.

Errori comuni

L’errore più frequente è sbagliare l’ordine o saltare un passaggio: un’esitazione, la maschera tolta dopo il segno di ok, la frase detta di fretta. Basta per perdere una prestazione perfetta.

Più serio è vederlo come burocrazia. Il protocollo dimostra che sei lucido, e se non riesci a farlo vuol dire che sei andato oltre. Nella Speed & Endurance il tocco chiude la prova anche con una perdita del controllo motorio: la regola regge solo se i safety sono presenti e pronti.

Nota di sicurezza. Il protocollo di gara non sostituisce la sorveglianza. In allenamento il compagno ti osserva per almeno trenta secondi dopo l’uscita, finché non respiri normalmente e fai il segnale di ok.

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Termini collegati

Samba · Respirazione di recupero · Speed & Endurance · Blackout

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