La prima volta che ho indossato un orologio da apnea mi sono subito messo alla ricerca della profondità, come all’inseguimento del numero sempre più profondo. Scendevo, arrivavano i beep, e io non capivo a quale profondità corrispondessero. Mi facevano da ancora. Così andavo a cercare il beep invece di stare attento alle sensazioni, ed è il motivo per cui, dopo quella prima esperienza, li ho disattivati tutti.
Parto da qui perché è la cosa che avrei voluto sapere prima di comprarne uno. In profondità l’orologio si porta sempre, tanto che in alcune piscine profonde è una regola; quello che a chi comincia non serve è passare il tuffo con gli occhi sul polso, quando c’è ancora tanto lavoro da fare sulla compensazione, sul rilassamento e su come ti senti mentre scendi. In questa guida metto in fila i tipi di strumenti, le sigle che confondono, i modelli che si trovano in Italia con i loro prezzi, e qualche cosa che i cataloghi non dicono.
Lista dei contenuti
In breve
Per cominciare l’apnea non serve un orologio costoso. In profondità, in mare e nelle piscine profonde, un computer al polso è fortemente consigliato, e in strutture come Y-40 il regolamento lo rende obbligatorio per ogni apneista. Gli strumenti sono di tre tipi (orologi sportivi con un’app per l’apnea, smartwatch da immersione, computer da apnea dedicati) e con i prezzi pubblicati dai produttori al 18 ottobre 2026 vanno da 259,99 euro a più di 1.000. Nessuno riconosce un blackout: per quello c’è il compagno formato, uno su e uno giù.
Serve davvero un orologio per cominciare?
La mia risposta è sì. Averlo fa piacere perché ti fa sentire parte di un sistema, e come in tutti i sistemi c’è bisogno del suo equipaggiamento, della divisa, tra virgolette, che ti fa pensare di esserne parte. Quindi sì, compralo, ma resta sulle linee base.
Quando cominci a scendere in mare o in una piscina profonda, il discorso cambia, perché lì l’orologio è fortemente consigliato. In alcune strutture è proprio una regola. Le regole di sicurezza di Y-40, la piscina profonda di Montegrotto Terme, dicono che per ogni apneista il computer da apnea è obbligatorio, indipendentemente dalla profondità raggiunta; ognuno deve averne uno proprio, il personale deve poterne leggere profondità e tempi, e se non ce l’hai lo puoi noleggiare, come spiega il regolamento generale. Vale anche per chi resta a pochi metri.
Prima dell’orologio, però, vengono altre due cose che nessun catalogo vende, cioè un corso con istruttori qualificati e la visita medica. Se stai ancora decidendo da dove partire, la guida Come iniziare l’apnea mette in ordine i primi passi.
Tre famiglie di strumenti
Il modo più semplice per orientarsi è dividere gli strumenti in tre gruppi, perché fanno cose diverse e costano in modo diverso.
Il primo gruppo sono gli orologi sportivi che usi per correre o nuotare, a cui aggiungi un’app per l’apnea. Su molti Garmin si possono installare le app Apnea di Charles Rincheval, di cui DeeperBlue scriveva già nel 2018. Il limite lo dichiara lo sviluppatore stesso, nelle domande frequenti del sito, quando spiega che sui modelli recenti la profondità letta si ferma intorno ai 3 metri e su alcuni intorno ai 7; nel suo blog, a giugno 2026, scriveva che solo il fēnix 8 è garantito fino a 40 metri. Sono strumenti adatti alla piscina e alla dinamica, meno al mare.
Il secondo gruppo sono gli smartwatch da immersione, orologi da tutti i giorni (notifiche, GPS, battito, a volte pagamenti) che hanno anche un profondimetro e una modalità apnea. Li fanno Garmin, Apple con l’app Oceanic+, Suunto, Amazfit, Huawei.
Il terzo gruppo sono i computer da apnea dedicati. Non hanno notifiche né GPS, e fanno poche cose che servono in acqua, cioè misurano la profondità, il tempo del tuffo, il tempo passato in superficie e la temperatura, li registrano e suonano quando raggiungi le profondità o i tempi che hai impostato. Il battito e l’ossigeno non li misurano. Sono i più economici e di solito i più semplici da usare.

Le sigle sulla cassa, e una sorpresa
La sigla che si vede più spesso, «10 ATM» o «100 m», non è la profondità a cui puoi portare l’orologio. È il risultato di una prova di pressione fatta in laboratorio, con l’orologio fermo, secondo la norma degli orologi resistenti all’acqua; l’ho spiegato per esteso nell’articolo sulle app per l’apnea, insieme a quanto valgono battito e saturazione letti al polso durante un’apnea (poco, per quello che sappiamo).
Per la profondità la norma che conta è la EN 13319, la norma europea dei profondimetri, che è in vigore nella versione del 2000. La dichiarano gli smartwatch da immersione, cioè l’Apple Watch Ultra, i Garmin Descent (che Garmin mette nella classe «Immersione», l’unica provata secondo quella norma), il Suunto Ocean, l’Huawei Watch Ultimate 2 e gli Amazfit T-Rex 3 e T-Rex 3 Pro.
La sorpresa viene dai computer da apnea dedicati. Abbiamo letto le dichiarazioni di conformità che Mares, Seac e Cressi pubblicano per i loro modelli, e la EN 13319 lì non compare. Ci sono le norme sulla compatibilità elettromagnetica (e per il Mares Sirius Hunter anche quelle sulla radio e sulla sicurezza elettrica), mentre il catalogo Salvimar indica il profondimetro a 100 metri senza citare norme. Attenzione a come lo leggi, perché non vuol dire che quei profondimetri siano meno precisi. Vuol dire che il produttore non lo dichiara, e uno studio indipendente che confronti la precisione dei modelli che trovi oggi in negozio non siamo riusciti a leggerlo.
Un’ultima sigla, per non sbagliare acquisto. Nel nome del Seac Apnea HR le due lettere non indicano la frequenza cardiaca, come verrebbe da pensare, ma il trattamento antigraffio del vetro. Se cerchi il battito, leggi la scheda fino in fondo.

I computer da apnea dedicati, a cominciare dal mio primo
Il mio primo orologio è stato il Salvimar Deeper: me lo hanno regalato i colleghi, perché conoscono la mia passione per il mare. Molto utile, e lo consiglio: ottima spesa, buona resa. Nel catalogo Salvimar 2027 c’è ancora. Secondo il produttore misura la profondità fino a 100 metri, il tempo del tuffo, il tempo in superficie e la temperatura dell’acqua, salva le immersioni e ha allarmi di profondità massima, di tempo massimo e di cinque profondità intermedie, con una batteria a bottone. Apnea Passion, quando lo ha presentato nel 2020, lo metteva nella fascia dei 100 euro. Di Salvimar sono anche il One, che Steve Millard ha recensito su DeeperBlue, e il Freedive, provato da Apnea Passion.
Il Mares Sirius Hunter arriva a 100 metri, ha allarmi di profondità in sequenza, si collega al telefono via Bluetooth e sul sito Mares costa 299 euro. Apnea Passion lo ha presentato nel novembre 2025 e gli ha dato il suo Best Choice 2025.
Cressi, che secondo Apnea Passion i suoi computer li progetta e li produce in Italia, ha vinto il Best Choice di Apnea Passion nel 2023 con il King. Sul negozio ufficiale, il 18 ottobre 2026, il King (349,99 euro) e il Nepto (259,99) risultavano esauriti, mentre le edizioni per l’ottantesimo anniversario di Neon e Nepto erano in pagina ma senza un prezzo valido.
Seac ha tre modelli, il Partner, che propone a chi cerca il suo primo computer da apnea, e i due Apnea. Sull’Apnea e sull’Apnea HR c’è una funzione che Seac chiama MSST, un tempo minimo di recupero in superficie calcolato dall’orologio. È una funzione del produttore e nessuno studio l’ha controllata, quindi trattala come un promemoria e non come un via libera.
C’è un filo che lega tutti questi nomi, ed è che la scelta si sta assottigliando. Sul sito Mares lo Smart Apnea risulta non disponibile, i Cressi più premiati sono esauriti, il sito di Omer a metà ottobre 2026 non mostrava più prodotti e rimandava altrove, e il vecchio dominio di Sporasub oggi apre un sito che con l’apnea non c’entra. Dai rivenditori italiani, però, i modelli più semplici si trovano ancora e costano meno dei listini. A inizio novembre 2026 il Seac Partner partiva da circa 105 euro, il Cressi Nepto, esaurito sul negozio ufficiale, da circa 200, e lo Smart Apnea di Mares si poteva ancora ordinare da circa 200 euro. I prezzi dei negozi cambiano spesso, quindi prendili come un ordine di grandezza e ricontrollali il giorno in cui compri.
Gli smartwatch che vanno sott’acqua
Io oggi porto un Amazfit T-Rex 3. Ci sono passato perché cercavo un orologio da portare tutti i giorni, e poi mi piacciono le cose un po’ rugged, lo stile metallico e ruvido. Amazfit dichiara per il T-Rex 3 la conformità alla EN 13319 fino a 45 metri, con una modalità apnea all’aperto e una al chiuso; sul sito italiano costa 299,90 euro, e il T-Rex 3 Pro 399,90. Io lo porto tutti i giorni, anche in palestra. Una cosa che non mi piace? Mi piacerebbe che avesse più funzioni per il nuoto pinnato: non registra le distanze, solo tempi, frazioni e battito cardiaco.
Garmin ha la famiglia più ampia. Il Descent G1 Solar e il Descent G2 arrivano a 100 metri, con una modalità apnea e una per la pesca in apnea, e il G2 ne aggiunge una per l’apnea in piscina; sul sito italiano partono da 579,99 e 649,99 euro. Kristina Zvaritch, istruttrice, ha provato il G1 Solar su DeeperBlue dal punto di vista di chi fa apnea, e secondo lei vale quello che costa. Il Descent Mk3 arriva a 200 metri e parte da 1.199,99 euro, il fēnix 9 Pro ha una modalità apnea fino a 40 metri e parte da 1.099,99.
L’Apple Watch Ultra 4 parte da 909 euro e ha un profondimetro fino a 40 metri. L’app Profondità di Apple mostra profondità, tempo e temperatura, ma è Apple stessa, nella guida dell’app, a scrivere che non è un computer subacqueo. Per una vera modalità apnea con gli allarmi serve un’app di terze parti come Oceanic+, che l’ha aggiunta nel 2023, come raccontava DeeperBlue, e che sull’App Store italiano costa 5,99 euro al mese per il solo piano apnea.
Il Suunto Ocean ha una modalità apnea con allarmi di profondità, di tempo e di tempo in superficie; il 18 ottobre il prezzo sul sito italiano non si vedeva. L’Huawei Watch Ultimate 2 è dichiarato fino a 150 metri secondo la EN 13319, e Huawei descrive una modalità apnea per la serie Ultimate, ma tra i modelli della guida l’Ultimate 2 non compare. Prima di comprarlo per l’apnea, controlla la modalità sul modello esatto.
Il compromesso è questo. Uno smartwatch lo porti tutto il giorno e fa mille cose, va ricaricato e costa di più; un computer dedicato fa poche cose, ha una batteria che si cambia e costa meno. Su un punto sono uguali, perché né l’uno né l’altro ti dicono quanto ossigeno hai nel sangue durante un tuffo in modo affidabile.
I beep, servono o distraggono?
Gli allarmi sono i segnali, sonori o a vibrazione, che l’orologio ti dà quando arrivi alle profondità o ai tempi che hai scelto tu. Il Deeper ne ha fino a cinque intermedi più quello di profondità massima, il Sirius Hunter li dà in sequenza. Servono a darti un riferimento senza guardare il polso, ed è proprio lì che io mi sono perso la prima volta, perché il riferimento era diventato il centro del tuffo.
Se la mia esperienza valga per tutti, non lo so. Studi su apneisti che misurino se gli allarmi distraggono dalle sensazioni non ne abbiamo trovati. Il gruppo di Busch, nel 2020, ha seguito per sei settimane circa 150 persone che usavano per la prima volta un braccialetto fitness, e quanto ascoltavano e si fidavano del proprio corpo non è cambiato. Riguarda chi conta i passi, non chi scende in apnea, e non smentisce né conferma quello che è successo a me.
Spegnerli, almeno, si può. Sul Sirius Hunter c’è una voce che li silenzia tutti, sui Seac Apnea arrivano spenti di fabbrica. Puoi fare come me e tenerli muti finché non sai che cosa ti stanno dicendo.
Ma nessun allarme, acceso o spento, sa se stai per andare in blackout. Al blackout ci si arriva superando i segnali del corpo o spegnendoli con l’iperventilazione, e chi è al limite non si accorge di entrare in samba o in blackout. Per questo in acqua si va in due, uno su e uno giù, con un compagno formato che ti segue dalla discesa e resta con te almeno trenta secondi dopo l’uscita. La guida Sicurezza in apnea spiega il resto.

Quanto spendere all’inizio
Con i prezzi del 18 ottobre 2026, chi comincia può stare tra i computer dedicati, che sui siti dei produttori arrivano a 299 euro (il Mares Sirius Hunter) e quando c’è un prezzo partono da 259,99 (il Cressi Nepto, esaurito), o al massimo su uno smartwatch da immersione delle fasce più basse, come il T-Rex 3 a 299,90. Oltre quelle cifre paghi soprattutto quello che l’orologio fa fuori dall’acqua, che può avere senso se lo porti ogni giorno. La sicurezza in acqua non è tra le cose che compri.
Prima di pagare, controlla quattro cose sulla scheda del produttore, e non su quella del negozio. La profondità dichiarata e la norma, se c’è. La modalità apnea sul modello esatto, non sulla famiglia. Che gli allarmi si possano regolare e spegnere. E come si imposta l’acqua, dolce o salata, perché secondo i manuali di Mares e Cressi sbagliare impostazione sposta la profondità letta di circa il 3%.
Un’ultima funzione utile, che hanno quasi tutti, è il conteggio del tempo in superficie tra un tuffo e l’altro. Sul blog consigliamo di restare in superficie almeno il doppio o il triplo del tempo del tuffo, e di più quando si superano i 25 o 30 metri; l’orologio ti aiuta a non barare con te stesso.
Dopo il tuffo, dove finiscono i dati
Quasi ogni marca ha la sua app per scaricare i tuffi sul telefono, come Garmin Dive, l’app Mares per il Sirius Hunter, l’app Suunto, Zepp per gli Amazfit. Se cambi orologio, o vuoi tenere tutto in un posto solo, c’è Subsurface, un programma libero e gratuito per computer, pensato per chi si immerge con le bombole e per chi fa apnea, che legge i dati di molti modelli.
I numeri, però, raccontano solo metà della sessione. L’altra metà è come stavi, se hai compensato bene, se a una certa quota ti sei irrigidito. Noi abbiamo fatto un’app per questo, Freediver, quindi te lo dico chiaro, è l’app di Blue Dome. È un diario da compilare a fine sessione, non misura i tuffi e nessuno l’ha validata, come tutte le altre app che conosco; ne parlo con lo stesso metro nell’articolo sulle app per l’apnea.
Se un amico che comincia mi chiede che cosa comprare, gli rispondo come ho fatto qui. All’inizio non ci spenderei tanto. L’importante è poter registrare le sessioni e non diventarne dipendenti.
Domande frequenti
Per cominciare non serve un modello costoso. Prima vengono un corso con istruttori qualificati, la visita medica e un compagno formato, e all’inizio conta non passare il tuffo a guardare il polso. In profondità, in mare e nelle piscine profonde, un computer al polso è fortemente consigliato, e in strutture come Y-40 è obbligatorio per ogni apneista.
Il computer da apnea fa poche cose (profondità, tempi, tempo in superficie, temperatura, allarmi) e sui siti dei produttori, quando il prezzo c’è, costa tra 259,99 e 299 euro. Lo smartwatch da immersione le fa quasi tutte e in più è un orologio da tutti i giorni, con notifiche e GPS, e costa da circa 300 euro a più di 1.000.
È la norma europea dei profondimetri subacquei, in vigore nella versione del 2000. La dichiarano gli smartwatch da immersione come Apple Watch Ultra, Garmin Descent, Suunto Ocean, Huawei Watch Ultimate 2 e Amazfit T-Rex 3. Non va confusa con la sigla in ATM, che è una prova di pressione in laboratorio.
No. Nessun orologio, computer o app riconosce un blackout, e chi è al limite non si accorge di entrarci. Ti protegge il compagno formato che ti segue dalla discesa e resta con te almeno trenta secondi dopo l’uscita.
Ha un profondimetro fino a 40 metri e l’app Profondità registra profondità, tempo e temperatura, ma Apple scrive che non è un computer subacqueo. Per una modalità apnea con allarmi serve un’app di terze parti come Oceanic+, in abbonamento. Oltre i 40 metri non va usato.
Bibliografia e fonti dell’articolo
Studi scientifici
- Busch L, Utesch T, Bürkner PC, Strauss B (2020). The influence of fitness-app usage on psychological well-being and body awareness: a daily diary randomized trial. Journal of Sport and Exercise Psychology, 42(3), 249-260. doi.org/10.1123/jsep.2019-0315
Norme, regolamenti e documenti dei produttori (consultati il 18 ottobre 2026)
- Y-40, Regole di sicurezza (www.y-40.com/it/regole-di-sicurezza/) e Regolamento generale V1 del 01/01/2026, p. 21, Computer apnea e scuba (y-40.com, Regolamento generale V1 (PDF)).
- EN 13319:2000, Accessori per immersione, profondimetri e strumenti combinati di misura della profondità e del tempo (stato verificato sui cataloghi degli enti di normazione di Estonia, Regno Unito e Slovacchia).
- Garmin, Definizioni delle classi di resistenza all’acqua. www.garmin.com/it-IT/legal/waterrating-definitions/
- Apple, Usare l’app Profondità su Apple Watch Ultra. support.apple.com/it-it/102273
- Mares, Sirius Hunter, scheda prodotto, manuale e dichiarazione di conformità UE. www.mares.com/it_IT/product/sirius-hunter-424155
- Seac, dichiarazioni di conformità e manuali dei computer Partner, Apnea e Apnea HR. www.seacsub.com/certificate-computers/
- Cressi, dichiarazione di conformità e manuali dei computer Goa, Cartesio, Neon, Nepto e King. store.cressi.com/it/pages/conformity
- Salvimar, Buyer’s Guide 2027 (Deeper). salvimar.com, Buyer’s Guide 2027 (PDF)
- Apnea (Charles Rincheval), blog, nuova versione di Apnea CWT (giugno 2026). www.apnea.me/blog/new-version-apnea-cwt-204
- Apnea (Charles Rincheval), domande frequenti. www.apnea.me/faq/
- Amazfit, T-Rex 3 e T-Rex 3 Pro. it.amazfit.com/products/amazfit-t-rex-3
- Huawei, Impostazioni di immersione su HUAWEI WATCH Ultimate Series. consumer.huawei.com/it/support/content/it-it15945731/
Riviste (consultate il 18 ottobre 2026)
- Apnea Passion, Salvimar Deeper (21/08/2020); Orologio Salvimar Freedive (25/08/2023); Best Choice, vince il Cressi King (01/09/2023); Mares Sirius Hunter (08/11/2025); Mares Hunter Best Choice 2025 (05/11/2025).
- DeeperBlue, Apnea apps for Garmin (Liang, 07/02/2018); Review Salvimar One (Millard, 06/08/2018); Review Garmin Descent G1 Solar, freediving perspectives (Zvaritch, 11/04/2023); Oceanic+ freedive mode (Liang, 26/09/2023).





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