Apnea in Italia: quadro istituzionale, federazione e formazione

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Contenuti dell’articolo:

Un mare, molte strade, un unico respiro

Il panorama dell’apnea non è fatto solo di profondità, discipline e record. È un ecosistema complesso, dove convivono:

  • la visione olimpica e regolamentata del sistema
  • la cultura della performance e dell’autonomia
  • approcci educativi, tecnici, inclusivi e professionali delle diverse didattiche

Per chi guarda dall’esterno può sembrare frammentato. Per chi entra, scopre invece una ricchezza di percorsi, ciascuno con una storia, un metodo e un senso.

L’apnea è una disciplina giovane e in trasformazione: cresce, si specializza, dialoga e a volte si scontra, ma soprattutto evolve.
Il pluralismo non è debolezza: è biodiversità formativa. E come nel mare, la diversità è ciò che permette alla vita di espandersi.

Nel mezzo di norme, acronimi e modelli didattici, il punto resta semplice:

Chi scende, lo fa con un respiro. E quel respiro deve essere protetto, compreso e rispettato.

Governance dell’apnea: organizzazioni internazionali

L’apnea moderna è inserita in un sistema sportivo regolato e multilivello, che parte dagli organismi olimpici internazionali e arriva alle federazioni nazionali e ai programmi formativi riconosciuti.

A differenza dell’apnea “ricreativa” diffusa a livello commerciale, l’apnea sportiva regolamentata è inquadrata, in prima analisi, all’interno della governance dello sport olimpico e soggetta a criteri di trasparenza, antidoping, formazione tecnica e tutela dell’atleta.

Oggi tuttavia l’apnea competitiva si trova in una configurazione particolare, caratterizzata dalla coesistenza di due organismi principali:

  • CMAS opera nel quadro del movimento olimpico, con federazioni nazionali riconosciute, tesseramenti sportivi e integrazione nei sistemi sanitari e formativi dello sport. I suoi protocolli privilegiano la standardizzazione federale e la compatibilità con le norme sportive nazionali.
  • AIDA mantiene un modello autonomo, orientato all’atleta e alla community internazionale, con un sistema di giudizio e omologazione costruito sulla specificità della disciplina.

Questa dualità determina una gestione parallela di competizioni e record: un equilibrio peculiare, frutto di storie e visioni differenti, che rappresenta al tempo stesso una ricchezza e una complessità per l’evoluzione dello sport.

Struttura della governance sportiva: federazioni e riconoscimenti

Il sistema sportivo internazionale si fonda sul principio di rappresentanza piramidale:

  • CIO – Comitato Olimpico Internazionale
  • Federazioni Sportive Internazionali riconosciute dal CIO
  • Comitati Olimpici Nazionali (es. CONI in Italia)
  • Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal comitato olimpico nazionale di appartenenza
  • Società, ASD e singoli tesserati

Per l’apnea, l’organo internazionale di riferimento è la CMAS – Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques, che esercita la funzione di federazione mondiale riconosciuta dal CIO nell’ambito delle attività subacquee.

Ne consegue che riconoscimenti, regolamenti, percorsi formativi e titoli agonistici ufficialmente validi nel sistema olimpico discendono da questo vincolo istituzionale.

Ruolo del CIO e principio di unicità sportiva

Il CIO adotta il principio di unicità della rappresentanza sportiva: per ogni disciplina olimpica o di interesse sportivo internazionale, esiste un’unica federazione mondiale riconosciuta.

L’apnea, pur non essendo ancora disciplina olimpica, rientra nelle attività subacquee riconosciute attraverso CMAS, che opera come unico interlocutore del CIO per questo ambito.

CMAS: Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques

La CMAS nasce nel 1959 come organismo internazionale per le attività subacquee, con un riconoscimento istituzionale che la collega al sistema sportivo olimpico. Per decenni ha rappresentato l’autorità regolamentare per immersioni, apnea, pesca subacquea e discipline affini, fornendo standard tecnici, formazione e circuiti agonistici nazionali attraverso le federazioni affiliate.

Nel mondo dell’apnea, CMAS ha introdotto strutture organizzative, regole e protocolli federali prima dell’avvento delle associazioni specialistiche moderne. La sua forza storica sta nel legame con le istituzioni sportive nazionali, nei criteri di sicurezza condivisi con il settore federale e nella capacità di integrare l’apnea nel contesto sportivo ufficiale, con riconoscimento CONI e dei comitati olimpici nazionali.

AIDA: Association Internationale pour le Développement de l’Apnée

Fondata nel 1992, AIDA nasce come organizzazione internazionale dedicata esclusivamente all’apnea. Il suo obiettivo iniziale era semplice: definire regole condivise per gare e record in un momento in cui mancava una struttura dedicata in ambito internazionale.

Da lì ha costruito procedure operative, giudici, protocolli di sicurezza specifici e un sistema di omologazione che ha contribuito a uniformare la disciplina a livello globale.

AIDA non nasce dal sistema sportivo federale, ma dalla comunità di atleti e istruttori. La sua legittimità, quindi, è cresciuta dal basso: eventi, record, network internazionale di scuole e un ruolo centrale nello sviluppo dell’immaginario moderno dell’apnea sportiva. Parallelamente alle federazioni, ha creato una piattaforma organizzativa autonoma e riconosciuta dagli atleti di tutto il mondo.

Apnea in Italia: federazione e quadro normativo nazionale

In Italia l’apnea sportiva rientra nel sistema federale riconosciuto dal CONI. Questo significa che l’attività agonistica, la formazione ufficiale e il tesseramento degli atleti passano attraverso una struttura regolata, con standard tecnici e requisiti medici definiti.

Il quadro normativo italiano non nasce dall’apnea in sé, ma dal modello sportivo nazionale: riconoscimento ufficiale, certificazione delle qualifiche, tutela sanitaria obbligatoria, assicurazione, e accesso a strutture e risorse istituzionali. Allo stesso tempo, coesistono scuole e didattiche internazionali che operano nel settore ricreativo, competitivo e formativo, parallelamente al sistema federale ma non in sostituzione del suo ruolo sportivo e olimpico.

FIPSAS: Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee

Fondata nel 1942, rappresenta l’Italia all’interno di CMAS ed è riconosciuta dal CONI come organismo responsabile per le discipline subacquee e della pesca sportiva.

Al suo interno convivono diverse aree sportive, tra cui:

  • Apnea (sportiva, dinamica, profonda)
  • Pesca in apnea
  • Nuoto pinnato
  • Tiro al bersaglio subacqueo
  • Orientamento subacqueo
  • Foto e video subacquei competitivi
  • Pesca sportiva in superficie (d’acqua dolce e salata)

L’apnea è quindi una delle discipline federali, non l’unica: FIPSAS governa un ecosistema di attività legate all’acqua e al mondo subacqueo.

Programma formativo apneistico federale (PFAp)

Nel sistema federale italiano (allineato a CMAS), l’apnea è suddivisa in due percorsi formativi distinti:

  • Apnea Indoor (Pool Freediving)
  • Apnea Outdoor (Freediving in mare o acque libere)

Anche se condividono principi tecnici e di sicurezza, i due percorsi hanno logiche diverse.

Il percorso indoor è indipendente da quello Outdoor.
Un atleta o un istruttore può avanzare interamente nella linea “piscina”, fino al livello più alto, Allenatore Federale di Apnea Indoor (Pool Freediving Instructor Two Stars), senza mai dover acquisire qualifiche Outdoor.

L’outdoor è considerato percorso completo e integrato. Include competenze di piscina, profondità, assetto e compensazione.

Per questo:

  • non è qualificato come “Outdoor”
  • viene indicato semplicemente come Apnea Federale
  • segue la nomenclatura CMAS internazionale

In altre parole: Outdoor = apnea completa, Indoor = apnea specifica in piscina.

Gli atleti di apnea in ambito federale

Allievi Indoor
LivelloObiettivoContenuti principaliCertificazione
Discovery IndoorPrima esperienza in acquaTecniche di base, sicurezza, ambiente piscinaDiploma federale
Apneista IndoorAbilità fondamentali in piscinaStatica, dinamiche con pinne/senza pinne, sicurezzaBrevetto FIPSAS/CMAS
Apnea Indoor AvanzataCompetenze approfonditeTecnica avanzata, allenamento, rescueBrevetto FIPSAS/CMAS
Allievi Outdoor
LivelloObiettivoContenuti principaliCertificazione
Apneista Federale 1° GradoPrime immersioni in mareTecnica, compensazione, sicurezza, rescue baseBrevetto FIPSAS/CMAS
Apneista Federale 2° GradoProgressione tecnica e sicurezzaTecnica profonda, rescue avanzato, teoriaBrevetto FIPSAS/CMAS
Apneista Federale 3° GradoFormazione completa apnea profondaGestione immersioni, sicurezza, supportoQualifica SNaQ
I livello

Ogni livello deve superare delle performance minimie, che sono riportate e riepilogate di seguito:

LivelloStatica (STA)Dinamica con pinne (DYN)Dinamica senza pinne (DNF)Profondità (CWT)Altri requisiti
Apneista 1° Grado≥ 1’30”≥ 25 m≥ 10 mTecnica base, sicurezza, recupero compagno
Apneista 2° Grado≥ 2’30”≥ 50 m≥ 25 m≥ 20 mGestione assetto, rescue avanzato
Apneista 3° Grado≥ 3’30”≥ 75 m≥ 50 m≥ 30 m
+ 15 m CNF
Supporto sicurezza, gestione assetto avanzato

Istruttori di apnea, allenatori e maestri: livelli e qualifiche SNaQ

In Italia, la formazione dei tecnici e degli istruttori di apnea fa riferimento al SNaQ, acronimo di Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi. Si tratta del quadro ufficiale adottato dal CONI per definire i livelli di competenza, formazione e responsabilità degli operatori sportivi.

Per un apneista, questa informazione è importante perché garantisce che i corsi e gli istruttori riconosciuti rispettino standard nazionali e europei di qualità, sicurezza e metodologia didattica. In altre parole, una qualifica SNAQ assicura che l’insegnamento dell’apnea non sia solo tecnico, ma anche conforme ai principi di tutela dell’atleta e di sviluppo professionale riconosciuti nello sport italiano.

Il percorso formativo apneistico per i tecnici individuato da FIPSAS è riportato di seguito:

Estratto dal programma formativo apneistico FIPSAS
Livelli dei tecnici di apnea freediving (outdoor)
LivelloObiettivoContenuti principaliCertificazione equivalente
Istruttore
federale
Insegnamento apnea completaDidattica, gestione allievi, standardsQualifica SNaQ
II livello
Allenatore federalePreparazione agonisti profonditàProgrammazione tecnica e mentaleQualifica SNaQ
III livello
Maestro
federale
Formazione istruttori, alta supervisioneStandard tecnici, esami, mentoringFormatore regionale
Commissario federaleControllo e verifica attivitàQualità didattica, vigilanza su gare e corsiFormatore nazionale

Nel sistema FIPSAS/CMAS i “Maestri” sono figure di alto profilo tecnico-formativo, mentre i “Commissari” hanno competenze tecnico-organizzative e di vigilanza sulle attività sportive e didattiche.

Didattiche apnea: riconoscimenti federali

In Italia convivono due piani dell’apnea: quello federale, regolato dal CONI tramite FIPSAS, e quello didattico-divulgativo e associativo, composto da scuole e sistemi formativi internazionali.
Non esiste una contrapposizione ideologica: si tratta di funzioni diverse.

  • La federazione garantisce sport regolamentato e accesso all’agonismo ufficiale.
  • Le didattiche riconosciute operano nella formazione e divulgazione, con percorsi spesso più specifici o più orientati alla competizione o al ricreativo.

Per permettere a chi ha percorso didattico esterno di accedere a corsi tecnici e attività federali, FIPSAS utilizza un sistema di equivalenze dei brevetti.
In pratica: se un apneista ha una certificazione AIDA, Apnea Academy, SSI, PADI, SNSI, ANS o PSS, può essere inserito nel percorso federale senza ricominciare da zero, se il livello posseduto corrisponde agli standard minimi richiesti. Questa logica evita barriere inutili, tutela la sicurezza e consente ai praticanti di entrare, o transitare, nel sistema sportivo olimpico mantenendo continuità tecnica.

Il risultato è un ecosistema “a incastro”: la federazione definisce il quadro sportivo nazionale; le didattiche alimentano la base tecnica, culturale e ricreativa dell’apnea o anche di nicchia.

Didattiche a vocazione apneistica pura

Le didattiche “pure” nascono con una missione specifica: sviluppare competenza e cultura dell’apnea, non come estensione della subacquea o del turismo acquatico, ma come disciplina autonoma.
Sono sistemi costruiti da apneisti per apneisti, con un’impostazione spesso più tecnica, fisiologica e centrata sulla consapevolezza del corpo.

In Italia, le principali realtà di questo gruppo sono AIDA, Apnea Academy e ANS.

AIDA International

AIDA International è l’organizzazione internazionale nata per codificare la pratica competitiva del freediving: disciplina, giudizio, omologazione dei record e formazione.

Opera tramite sezioni nazionali, un’assemblea dei soci e un Board esecutivo. Nasce per dare all’apnea una struttura sportiva globale: regole, giudici, protocolli di sicurezza e omologazione ufficiale delle prestazioni. È un sistema non federale ma riconosciuto dalla comunità internazionale come riferimento per gare e record.

L’approccio si basa su:

  • standard numerici (tempi, distanze, profondità)
  • criteri oggettivi di valutazione e omologazione
  • progressione tecnica codificata in corsi di livello crescente
  • formazione specifica alla gara e alla gestione dello sforzo
  • protocolli di sicurezza definiti (lanyard, recovery, gestione blackout, giudici certificati)

Molti dei record più prestigiosi, degli eventi iconici e degli atleti di élite passano da questo circuito. È quindi complementare (e non alternativo) ai percorsi istituzionali: modello sportivo e comunitario che coesiste con quello olimpico.

LivelloObiettivo del corsoStatica
(STA)
Dinamica bifins
(DYNB)
Profondità (CWTB)
AIDA 1 (Beginner)Introduzione alla pratica dell’apnea, conoscenze base, sicurezzaNessun requisito prestazionale minimo formale; esercizi di rilassamento e respirazioneNessun requisito minimo; breve pratica tecnica in piscinaNessuna profondità richiesta; eventuale snorkeling/immersioni poco profonde
AIDA 2 (Intermediate)Fondamentali di tecnica, sicurezza e prime profondità≥ 2:00 in sicurezza con buddy e recovery breathing≥ 40 m con tecnica corretta12–20 m tipico; minimo ≥ 12 m (≥ 10 m se T < 12°C a 10 m)
AIDA 3 (Advanced)Tecnica avanzata, gestione dell’assetto e free fallPratica avanzata fino a ~2:45 in sicurezza (target didattico)≥ 55 m con tecnica, assetto e neutral buoyancy≥ 24 m (fino a ~30 m); minimo ≥ 21 m se T < 12°C a 10 m

AA – Apnea Academy

Apnea Academy nasce con un obiettivo preciso: insegnare l’apnea come disciplina della consapevolezza corporea, tecnica e mentale, non come mera prestazione numerica.
È una scuola, nel senso pieno del termine, che ha contribuito a strutturare la cultura dell’apnea moderna, soprattutto in Italia e in Europa.

L’approccio è fondato su cinque assi:

  • efficienza tecnica: assetto, pinneggiata, compensazione
  • gestione del rilassamento: respirazione, autocontrollo, economia del gesto
  • percezione e acquaticità: ascolto del corpo e dell’ambiente
  • progresso graduale: adattato alla fisiologia e alla psicologia dell’allievo
  • sicurezza attiva: gestione del compagno e protocolli corretti

La formazione integra esercizi respiratori, mobilità toracica, rilassamento e tecniche di compensazione (con forte attenzione al Frenzel e alla progressione delle profondità). La dimensione mentale è trattata come strumento tecnico, utile a mantenere lucidità e controllo.

LivelloObiettivo del corsoStatica (STA)Dinamica bifins (DYNB)Profondità (CWTB)
Open
(First Level)
Introdurre all’apnea in sicurezza: respirazione, rilassamento, basi tecniche~1:30–2:00 in sicurezza con buddy e recovery~30–40 m con tecnica base~10–15 m (min ~10 m)
Advanced (Second Level)Consolidare tecnica/assetto e autonomia, gestione dello sforzo~2:00–2:30~50 m (±) con assetto/tecnica curati~20–25 m (min ~20 m)
Deep
(Third Level)
Tecniche di profondità, free fall stabile, efficienza e sicurezza avanzata~2:30–3:00~60–70 m (±) con efficienza~30–35 m (min ~30 m)

ANS: inclusione sociale e riabilitazione attraverso l’apnea

ANS (Apnea National School) nasce con una missione specifica: portare l’apnea oltre la dimensione sportiva, utilizzandola come strumento educativo, inclusivo e, in alcuni contesti, di supporto riabilitativo.

Non è orientata principalmente alla performance o all’agonismo, ma alla funzione sociale e formativa dell’acqua e del respiro.

L’approccio si fonda su alcuni principi chiave:

  • accessibilità: programmi adattati per persone con disabilità fisiche, sensoriali o cognitive
  • educazione motoria in acqua: sviluppo dell’acquaticità come competenza di base
  • valorizzazione del respiro come strumento di consapevolezza e gestione emotiva
  • progressione individuale: percorsi personalizzati in relazione alle capacità della persona
  • centralità della sicurezza e del supporto nella costruzione dell’autonomia acquatica

ANS integra concetti dell’educazione motoria, della didattica adattata e delle tecniche di respirazione, utilizzando l’acqua come ambiente protettivo, stimolante e terapeutico.
L’apnea diventa così mezzo, non fine: un ponte per migliorare la relazione con il proprio corpo, la percezione di sé, la fiducia e il benessere psico-fisico. I livelli di formazione per gli atleti sono:

  • 1° livello
  • 2° livello
  • 3° livello

Pur non avendo il ruolo di un sistema agonistico internazionale, ANS svolge una funzione complementare nel panorama formativo italiano.

Le scuole globali dell’apnea ricreativa

Queste organizzazioni sono note per la loro preminenza nel settore scuba e hanno esteso la loro influenza all’apnea, beneficiando di una rete globale e di una forte struttura commerciale.

Il comune denominatore per i player ibridi (PADI, SSI, NAUI, PSS), grazie alla loro presenza nel mondo della subacquea attrezzata, è il compromesso tra la comodità logistica del riconoscimento globale e il rigore tecnico specialistico.

SNSI: Scuba and Nitrox Safety International

SNSI è un’agenzia didattica internazionale, fondata in Italia nel 1995, che offre corsi sia di subacquea ricreativa/tecnica che di freediving.

Nel contesto dell’apnea, SNSI propone un percorso che integra formazione in piscina e in mare, strumenti digitali, e progressione verso qualifiche professionali come istruttore freediving. I livelli sono i seguenti:

  • Freediver
  • Advanced Freediver
  • Deep Freediver

SSI – Scuba Schools International

SSI è un’agenzia internazionale di formazione subacquea e apnea, fondata negli anni ’70 e oggi presente in molti paesi del mondo.

La didattica SSI freediving offre un percorso con chiare definizioni di profondità massima raggiunta, dimostrando uno sforzo per competere nel segmento dell’apnea profonda. La progressione nei centri che offrono la certificazione SSI è ben definita:

  • Livello base: Profondità massima di 5 metri.
  • Level 1: Profondità massima di 20 metri.
  • Level 2: Profondità massima di 30 metri.
  • Level 3: Raggiunge una profondità massima di 40 metri.

PADI – Professional Association of Diving Instructors

PADI è la più grande e riconosciuta organizzazione al mondo per la formazione subacquea, nata negli Stati Uniti negli anni ’60 e diffusa ovunque con migliaia di centri, soprattutto in contesti turistici e ricreativi. Nel freediving ha introdotto un sistema didattico specifico con corsi dedicati, sfruttando infrastruttura, visibilità e standard globali già consolidati nel mondo scuba, attraverso i livelli:

  • Freediver
  • Advanced Freediver
  • Master Freediver

PADI sfrutta la sua ineguagliabile ubiquità e la sua struttura commerciale per offrire i suoi corsi. Il principale vantaggio di PADI è il riconoscimento immediato del marchio a livello globale, rendendolo una scelta comoda per i centri di immersione che operano anche a livello turistico.

Il modello è inclusivo e orientato alla diffusione: chi si avvicina all’apnea per curiosità, turismo, wellness o attività subacquee più ampie trova in PADI un sistema facilmente identificabile e condiviso globalmente.

PSS – Professional Scuba Schools

PSS è una didattica internazionale con radici italiane, sviluppata nell’ambito della subacquea e successivamente estesa al freediving.
Il suo modello nasce dall’esperienza tecnica maturata nella subacquea professionale e ricreativa, portando nell’apnea un’impostazione orientata a procedura, sicurezza e progressione metodica.

PSS offre i seguenti corsi di specializzazione, offrendo continuità formativa tra subacquea attrezzata e apnea:

  • Freediver
  • Advanced Freediver
  • Master Freediver

NAUI – National Association of Underwater Instructors

NAUI è una delle più antiche didattiche subacquee al mondo, fondata nel 1960 negli Stati Uniti. Storicamente riconosciuta per il suo approccio accademico e orientato alla sicurezza, ha formato generazioni di istruttori professionali e operatori subacquei, compresi membri di unità militari e scientifiche.

Nel freediving, NAUI ha esteso la propria filosofia educativa alla formazione in apnea.

I livelli di formazione proposti sono i seguenti:

  • Snorkeler
  • Freediver
  • PFI Advanced freediver

Pur non avendo sviluppato un sistema agonistico specifico né un marchio legato al freediving, NAUI si posiziona nel panorama dell’apnea come didattica tradizionale, seria , coerente con la sua reputazione storica nel mondo scuba.

Quali brevetti apnea sono riconosciuti in Italia?

Riconoscimento delle certificazioni da parte di FIPSAS

La Federazione ha istituito un sistema di equivalenze che permette agli apneisti formati da altre didattiche di entrare nel percorso federale senza ripartire da zero, purché il livello acquisito sia verificabile e coerente con gli standard minimi richiesti.

In pratica:

Se hai un brevetto AIDA, Apnea Academy, SSI, PADI, SNSI, PSS o NAUI, puoi richiedere la conversione e accedere al livello FIPSAS corrispondente per accesso a corso superiore.

Di seguito la tabella comparativa ufficiale riscontrabile nel Programma Formativo Apneistico (PFAp) federale.

Se necessario, possono essere richieste integrazioni (sessioni pratiche o teoriche) per allineare lo standard. La valutazione viene effettuata dai tecnici federali sulla base di:

  • esperienze dichiarate e verificabili
  • requisiti minimi raggiunti
  • competenze tecniche dimostrate

Mobilità tra brevetti: standardizzazione e accesso ai corsi

l sistema è semplice:

CasoCome funziona
Hai un brevetto equivalenteEntri direttamente nel livello corrispondente FIPSAS per accesso a corso superiore
Manca qualche requisitoTi vengono assegnate sessioni integrative (non devi rifare tutto)
Il tuo brevetto non è valutabileViene richiesto un corso completo o una prova di livello

Questo modello serve a tutelare sia la sicurezza che il valore formativo del percorso federale.

Il solito mare, sempre molte strade, ma ancora un unico respiro

Scegliere una didattica non significa schierarsi ma trovare il proprio modo di stare sott’acqua: c’è chi cerca sport, chi introspezione, chi comunità, chi semplicemente sicurezza per esplorare.

Qualunque sia la strada, l’importante è che esista una strada. Oggi, grazie al lavoro di federazioni, associazioni, istruttori e pionieri, esiste.

E domani?
È probabile che vedremo ancora più dialogo, più standard condivisi, forse un percorso olimpico più chiaro, certamente una maggiore maturità del sistema.

Perché l’apnea non è solo sport:
è disciplina, cultura, educazione, e soprattutto relazione — con l’acqua, con il corpo, con l’altro, con se stessi.

Il mare è uno.
Le vie per imparare a respirarlo — o a sospenderlo — sono molte.

Scegli la tua, con la consapevolezza che l’importante non è solo quanto in profondità vai, ma quanto ritorni ricco da ogni immersione.


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