Definizione
La boa di segnalazione è il galleggiante che segnala alle imbarcazioni la presenza di chi è in acqua e fa da base per la sagola e per il compagno.
Conosciuto anche come: boa segnasub, pallone.
Cosa c’è da sapere
In mare rende visibile l’apneista a chi naviga. Per la pesca subacquea la normativa italiana impone di segnalarsi con un galleggiante dotato di bandiera rossa con striscia bianca diagonale, e le ordinanze delle Capitanerie di porto fissano le regole locali, anche per distanze e zone.
Dal 2026 c’è una regola in più. La Legge 70/2026 sulla risorsa mare stabilisce che le unità in transito, da diporto, da traffico o da pesca, devono restare ad almeno 100 metri dai segnali di posizionamento del subacqueo. La formulazione non parla di bombole, quindi riguarda anche te. Ma la protezione esiste solo se il segnale c’è: senza boa non c’è nessun perimetro di rispetto.
Oltre all’obbligo è un riferimento pratico: ci si riposa, ci si aggrappa durante il recupero, ci si lega la sagola. Lasciarla lontano mentre ci si sposta ne annulla l’utilità.
In pratica
Nell’allenamento in profondità la boa diventa la base della coppia. Sotto c’è la sagola, il cavo lungo cui scende chi si immerge; sopra resta il compagno, aggrappato, che segue il tuffo con lo sguardo e si prepara a scendere incontro negli ultimi metri. Tra un’apnea e l’altra ci si appoggia lì, a respirare con calma.
Nella pesca la boa ti segue legata a una cima. Spostarsi diventa un po’ più lento, specie con la corrente, ma chi guida un gommone vede il segnale molto prima di vedere una testa che spunta ogni tanto in mezzo al blu.
Errori comuni
L’errore più comune è lasciarla a riva “perché è un tuffo breve”. Venti minuti sotto casa bastano a incrociare una barca, e l’elica è uno dei rischi più sottovalutati dell’apnea in mare. Un altro errore è allontanarsi dalla boa seguendo un pesce o un fondale: per chi naviga tu sei dove sta il segnale, non dove sei davvero.
C’è poi un equivoco più sottile. La boa protegge dalle barche, non dal blackout. Non sostituisce il compagno di apnea, che la legge non impone a chi va in apnea ma che resta l’unica difesa vera contro la sincope.
Nota di sicurezza. Porta sempre la boa con la sagola e restale vicino. Non affidarti al fatto che le barche ti vedano: resta comunque in coppia, uno su e uno giù.
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